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Grazie ai lavori effettuati da Acqua Pubblica Sabina sulla stazione di sollevamento di Toffia, diminuiranno i problemi registrati nelle frazioni di Borgo Quinzio e Corese Terra e la società sarà in grado di intervenire in maniera più tempestiva ed efficace nei casi di abbassamento del livello dell’acqua.

Acqua Pubblica Sabina, gestore del Servizio Idrico Integrato di ATO3, ha effettuato un importante intervento di manutenzione straordinaria nella stazione di
sollevamento di Toffia che serve, in particolar modo, il territorio del Comune di Fara Sabina. L’impianto, ormai in uso da più di venti anni, presentava problemi sia dal punto di vista elettrico, sia sulla parte idraulica, determinando condizioni di bassa portata ed elevati consumi. Da oggi, invece, grazie ai lavori eseguiti da Aps,
l’impianto è in grado di funzionare con la massima efficienza, assicurando elevate portate e consumi ridotti.

L’INTERVENTO DI “REVAMPING”
Nello specifico, sulla stazione di sollevamento di Toffia, è stata ripristinata la camera di manovra, sono state ricostituite totalmente le tubazioni, sono stati
sostituiti numerosi componenti, a partire dalle valvole, ed è stato attivato un comando automatico che segnala tempestivamente la situazione del serbatoio e
permette di regolare il flusso dell’acqua. Grazie alle migliorie apportate, da oggi Acqua Pubblica Sabina sarà quindi in grado di intervenire tempestivamente, tramite un sistema di segnalazione automatica, che permetterà di ridurre considerevolmente disagi come quelli registrati nell’estate scorsa, in particolare
nelle frazioni di Borgo Quinzio e Corese Terra. Aps potrà anticipare, e dunque non dovrà più attendere, le eventuali segnalazioni di malfunzionamento da parte degli utenti del servizio.

I PROSSIMI PASSI
All’importante soluzione adottata nella stazione di sollevamento di Toffia seguiranno altri interventi che miglioreranno ulteriormente il servizio. Attualmente, infatti, è in avanzata fase di studio un sistema che, una volta installato, attraverso un nuovo impianto di pompaggio in rete, permetterà di sostenere la pressione e la portata dell’acqua, di fatto impedendo che zone del territorio possano rimanere senza risorsa idrica nei casi di abbassamento dei livelli del serbatoio.


TURINA: “RISOLVIAMO CRITICITA’ STORICHE”

“Grazie all’intervento effettuato risolviamo una criticità storica del territorio del Comune di Fara Sabina – dichiara il Presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina – APS, grazie al know how e alla struttura organizzativa che sta costantemente implementando, sta dimostrando di essere in grado di fornire soluzioni ai problemi, in molti casi annosi, presenti sul territorio di ATO3”. “Un intervento che auspichiamo essere risolutivo - dichiara il Sindaco di Fara Sabina, Davide Basilicata - e che si aggiunge a quelli già fatti negli anni precedenti dalla nostra Amministrazione, nonostante le esigue risorse, per la risoluzione di una problematica idrica storica della Città. Ringrazio APS per il lavoro e l’attenzione costante che rivolge ai territori”.

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Le tariffe di APS, decise da ATO3 e definite dall’Autorità nazionale ARERA, risultano più contenute rispetto a quelle applicate su altri territori regionali, nonostante gli ingenti impegni gestionali e la significativa mole di investimenti programmati per ammodernare rete e impianti sull’intero territorio provinciale.

Le recenti dichiarazioni rilasciate dalla UGCons, relativamente a presunti eccezionali rincari delle tariffe idriche, appaiono destituite di ogni fondamento, denotano una scarsa conoscenza del quadro normativo che regola il settore idrico, delle condizioni del territorio provinciale di ATO3 e dei compiti affidati alla gestione di Acqua Pubblica Sabina. 

Innanzitutto, è bene chiarire che la tariffa viene applicata da Acqua Pubblica Sabina, in quanto gestore del Servizio Idrico Integrato, ma è proposta dall’Assemblea dei Sindaci di ATO3 e disciplinata da ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – sulla base di precise norme nazionali. La tariffa non si riferisce mai ad un singolo Comune ma sempre ad un’area vasta che, nel nostro caso, è il territorio di ATO3, comprensivo di oltre 70 Comuni delle Province di Rieti e Roma. Secondo le indicazioni di legge, la tariffa è organizzata sul territorio di competenza secondo il principio della solidarietà tra i Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale. L’allarme sugli elevati costi della tariffa nell’ATO3 appare infondato anche comparando le tariffe applicate da APS con quelle di altri gestori
regionali.

Per esempio, per le utenze domestiche residenti con consumi di circa 200 mc/anno (oggetto dell’intervento pubblico di UGCons) e per le utenze domestiche non residenti con consumi di 100 mc/anno, le tariffe di APS risultano di molto inferiori a quelle di tutti gli altri gestori d’ambito nel Lazio.

Per quanto riguarda, invece, la citata situazione del Comune di Cittaducale, è bene evidenziare che in questo Comune, così come negli altri del “cratere del sisma”, per effetto delle norme emanate a seguito del terremoto del 2016, non è stata emessa alcuna tariffa da APS. Oltretutto, proprio a Cittaducale, APS ha ereditato dalle precedenti gestioni comunali importanti costi strutturali della rete idrica.

“Acqua Pubblica Sabina, così come sta facendo sull’intero territorio servito, sta già lavorando anche a Cittaducale per realizzare un progetto di adeguamento degli impianti e riorganizzazione della rete che permetterà di migliorare il servizio di una vasta porzione di territorio, generando contestualmente importanti economie – dichiara il Presidente di APS, Maurizio Turina - In linea con gli obblighi e gli obiettivi assegnati dalla legge, come dimostrano i numerosi e costanti interventi già eseguiti, APS sta intervenendo sull’intero territorio di ATO3, non soltanto attraverso ingenti impegni gestionali, ma anche con significativi investimenti finalizzati all’ammodernamento e allo sviluppo delle reti e degli impianti, al fine di migliorare il servizio per gli utenti e di tutelare la risorsa idrica”.

 

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APS ha individuato e riparato delle perdite che hanno permesso di evitare la chiusura dell’acqua e, nel frattempo, sta elaborando un progetto che permetterà di risolvere definitivamente, entro l’estate 2020, gli annosi problemi di approvvigionamento della zona di Pie’ di Moggio.

Acqua Pubblica Sabina, gestore del Servizio Idrico Integrato di ATO3, nelle ultime settimane è intervenuta sull’annosa questione di Pie’ di Moggio che storicamente, in alcuni periodi dell’anno, sconta problemi di approvvigionamento a causa del calo drastico della portata dell’acqua, insufficiente a servire tutte le utenze della zona. APS ha riparato due perdite e ne ha individuata una terza sulla quale sta intervenendo in questi giorni. Ciò ha permesso, finalmente, di evitare la chiusura dell’acqua in determinate fasce orarie, come accadeva in passato.

“I problemi di approvvigionamento della zona di Pie’ di Moggio erano ormai una costante da diversi anni, tanto che in passato sono stati esperiti vari tentativi che, però, non hanno mai condotto ad una definitiva risoluzione del problema – spiega il Presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina - Oggi, al contrario di quanto accaduto in precedenza, grazie alla nascita di APS, gestore del Servizio Idrico Integrato dell’intero ATO3, è finalmente possibile operare secondo le indicazioni della legge Galli sulla solidarietà delle risorse tra territori, e ciò permetterà di risolvere definitivamente i problemi di approvvigionamento di Pie’ di Moggio grazie a opere che saranno realizzate in territori limitrofi. Presumibilmente entro l’estate 2020, quindi, le storiche criticità di quella porzione di territorio saranno definitivamente risolte, garantendo una maggiore portata idrica e quindi un costante approvvigionamento di acqua”.

 

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