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Dalla UGCons dichiarazioni confuse. Nell’ATO3 tariffe più basse di tutti gli altri gestori regionali.

Le tariffe di APS, decise da ATO3 e definite dall’Autorità nazionale ARERA, risultano più contenute rispetto a quelle applicate su altri territori regionali, nonostante gli ingenti impegni gestionali e la significativa mole di investimenti programmati per ammodernare rete e impianti sull’intero territorio provinciale.

Le recenti dichiarazioni rilasciate dalla UGCons, relativamente a presunti eccezionali rincari delle tariffe idriche, appaiono destituite di ogni fondamento, denotano una scarsa conoscenza del quadro normativo che regola il settore idrico, delle condizioni del territorio provinciale di ATO3 e dei compiti affidati alla gestione di Acqua Pubblica Sabina. 

Innanzitutto, è bene chiarire che la tariffa viene applicata da Acqua Pubblica Sabina, in quanto gestore del Servizio Idrico Integrato, ma è proposta dall’Assemblea dei Sindaci di ATO3 e disciplinata da ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – sulla base di precise norme nazionali. La tariffa non si riferisce mai ad un singolo Comune ma sempre ad un’area vasta che, nel nostro caso, è il territorio di ATO3, comprensivo di oltre 70 Comuni delle Province di Rieti e Roma. Secondo le indicazioni di legge, la tariffa è organizzata sul territorio di competenza secondo il principio della solidarietà tra i Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale. L’allarme sugli elevati costi della tariffa nell’ATO3 appare infondato anche comparando le tariffe applicate da APS con quelle di altri gestori
regionali.

Per esempio, per le utenze domestiche residenti con consumi di circa 200 mc/anno (oggetto dell’intervento pubblico di UGCons) e per le utenze domestiche non residenti con consumi di 100 mc/anno, le tariffe di APS risultano di molto inferiori a quelle di tutti gli altri gestori d’ambito nel Lazio.

Per quanto riguarda, invece, la citata situazione del Comune di Cittaducale, è bene evidenziare che in questo Comune, così come negli altri del “cratere del sisma”, per effetto delle norme emanate a seguito del terremoto del 2016, non è stata emessa alcuna tariffa da APS. Oltretutto, proprio a Cittaducale, APS ha ereditato dalle precedenti gestioni comunali importanti costi strutturali della rete idrica.

“Acqua Pubblica Sabina, così come sta facendo sull’intero territorio servito, sta già lavorando anche a Cittaducale per realizzare un progetto di adeguamento degli impianti e riorganizzazione della rete che permetterà di migliorare il servizio di una vasta porzione di territorio, generando contestualmente importanti economie – dichiara il Presidente di APS, Maurizio Turina - In linea con gli obblighi e gli obiettivi assegnati dalla legge, come dimostrano i numerosi e costanti interventi già eseguiti, APS sta intervenendo sull’intero territorio di ATO3, non soltanto attraverso ingenti impegni gestionali, ma anche con significativi investimenti finalizzati all’ammodernamento e allo sviluppo delle reti e degli impianti, al fine di migliorare il servizio per gli utenti e di tutelare la risorsa idrica”.

 

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