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APS in campo per risolvere gli annosi problemi del Cicolano. Avviato un tavolo di coordinamento con il sistema acquedottistico abruzzese.

Il gestore del Servizio Idrico di ATO3 sta intervenendo per garantire il servizio nelle zone servite dal CAM ma soprattutto, dopo decenni, sta mettendo in campo una strategia per individuare soluzioni definitive per l’area servita dal sistema abruzzese. Acqua Pubblica Sabina, gestore del Servizio Idrico Integrato di ATO3, in queste settimane sta affrontando con grande determinazione la situazione relativa alla zone servite dal CAM - Consorzio Acquedottistico Marsicano.
In particolare, a causa della riduzione di fornitura da parte del sistema acquedottistico abruzzese, si registra una carenza idrica nei centri abitati dei Comuni di Pescorocchiano, Fiamignano, Borgorose, Petrella Salto, Marcetelli, Collalto Sabino, Collegiove, Nespolo.Nell’immediato, APS sta intervenendo, con un impegno h24 dei proprio operatori, per garantire all’intera zona il servizio minimo, attraverso chiusure dei serbatoi e turnazioni del flusso idrico, oltre all’istituzione di un servizio di approvvigionamento con autobotti. Inoltre, per quanto attiene ai territori dei Comuni di Petrella Salto e Fiamignano, APS sta supplendo a parte delle necessità attraverso il sollevamento dell’impianto di Cittaducale.
Gli interventi attuali, però, non possono chiaramente rappresentare la soluzione definitiva ai problemi decennali derivanti dall’approvvigionamento dal sistema CAM. A livello strategico e di prospettiva, quindi, grazie all’avvento di APS è stato possibile avviare un’interlocuzione con la società CAM finalizzata ad affrontare il tema annoso della scarsa disponibilità di acqua, nel periodo estivo, verso gli acquedotti del territorio della Regione Lazio. A tal proposito si è tenuto un incontro tra APS, CAM ed ERSI – Ente Regionale di Servizio Idrico – lo scorso 17 agosto alla presenza del Presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina. Dall’incontro è emersa la volontà di mettere in campo un’iniziativa comune tra ATO3 ed ERSI che preveda anche l’istituzione di un tavolo di coordinamento con il coinvolgimento dei gestori APS e CAM finalizzato a garantire la corretta quantità di acqua per il territorio laziale da parte del sistema acquedottistico abruzzese. “Nel ricordare che gli ex acquedotti regionali sono di nostra gestione soltanto dal primo luglio scorso – spiega il Presidente Maurizio Turina – è bene sottolineare che, finalmente, grazie alla nascita di APS, il territorio laziale e reatino può presentarsi come interlocutore unico e certamente più forte e strutturato di fronte al sistema abruzzese, superando di fatto il problema annoso della frammentazione del territorio e della mancanza di dialogo con i Comuni della zona. Abbiamo iniziato a lavorare per raggiungere un nuovo e più efficace accordo con il CAM per centrare l’obiettivo di introdurre procedure operative e sistemi tecnologici di ultima generazione utili a garantire una maggiore portata e costanza nell’erogazione del flusso idrico, riducendo sensibilmente i disservizi che da decenni affliggono in particolar modo l’area del Cicolano”.